Tutorial gratuito sul sovranismo contemporaneo
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🔔 Lo scenario che ruota attorno a Donald Trump è un vero e proprio tutorial su come distruggere anni di cooperazione, diplomazia e relazioni internazionali. Basterebbe anche molto meno per rimanere indignati, sconvolti e invece... di fronte a tutto questo, l'opinione pubblica riesce anche a dividersi.
🔴 C'è chi gioisce, ignorando il contesto globale, la forma della politica e il buonsenso, solo perché un capo di Stato mediocre è stato umiliato con una messinscena da reality show. Magari sono gli stessi che si lamentavano di Berlusconi per molto meno? Gli stessi che si scandalizzavano per deviazioni minime dal protocollo e che oggi celebrano comportamenti che calpestano sistematicamente ogni convenzione ed etichetta?
🔴 Ci sono i nostalgici della prepotenza di Stato, coloro che applaudono un’idea di potere autoritario che la storia dovrebbe aver ormai screditato. Eppure, anche nazioni come Italia e Germania, che dovrebbero essere le ultime a cedere a questo fascino, si lasciano sedurre da tecnofascisti che brandiscono motoseghe e lanciano endorsement a movimenti neo nazisti.
🔴 Ci sono quelli che temevano e lamentavano un’egemonia culturale straniera e che oggi esultano per l’ingerenza di potenze estere nelle questioni europee. La loro idea di indipendenza appare quantomeno flessibile: "Vogliamo sovranità, ma solo se possiamo dipendere dagli Stati Uniti o dalla Russia".
🔴 Ci sono quelli che per anni hanno chiesto rispetto per le istituzioni e che adesso applaudono quando un capo di Stato estero umilia pubblicamente un altro leader. La dignità istituzionale, una volta difesa a spada tratta, diventa improvvisamente sacrificabile per questioni ti tifoseria.
🔴 Infine, esiste la categoria più paradossale: gli amici dei sovranisti, la lega del "prima noi". Questi individui, pur vivendo in paesi diversi, sostengono leader il cui principio cardine è "prima noi, poi gli altri". Un ossimoro in termini, un'assurdità logica. Non solo esultano per atti diplomaticamente indegni, ma addirittura festeggiano dazi che penalizzano le economie nazionali.
Forse l’aspetto più emblematico di questo fenomeno è la volontà dei movimenti sovranisti di creare una sorta di alleanza internazionale. Ma come può esistere una coalizione tra nazioni che rivendicano ciascuna la propria supremazia sugli altri? Il risultato è una costruzione logica che smentisce sé stessa:
"La mia nazione deve prevalere, ma anche la tua, sebbene la mia lo faccia di più".
Ma come si fa solo a pensarla una cosa del genere? A questa gente si potrebbe dedicare un corridoio umanitario, magari verso terre in cui la vodka è la bevanda principale, così evitano di farlo impropriamente a Saturnia.
🔔 Mentre i movimenti sovranisti di tutto il mondo si uniscono in nome della separazione (sigh!), forse sarebbe opportuno istituire un percorso di riabilitazione concettuale. Non tanto per chi semplicemente apprezza culture diverse, ma per chi ha smarrito la capacità di riconoscere l’evidente contraddizione delle proprie idee.