Ma chi crede agli imperi buoni?
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Gli imperi, siano essi guidati da carri armati, bombe o montagne di denaro, agiscono sempre per preservare se stessi e ampliare la loro sfera di influenza. L'America con il suo soft power economico e culturale, la Cina con il controllo finanziario e tecnologico, e la Russia con la forza militare: tutti perseguono logiche di dominio, mascherate da valori universali o necessità strategiche.
Per un europeo, coltivare l'illusione di una gerarchia tra nazioni del vecchio continente rivela una disarmante ingenuità. Un'ingenuità paragonabile solo alla presunzione con cui i singoli stati membri ambiscono a sedere al tavolo delle grandi potenze... dove, al più, potrebbero aspirare al ruolo di premurosi camerieri, intenti a servire caffè tra una pausa e l'altra.